Nata a Niigata nel 1957 e trasferitasi dopo qualche anno a Nakano (nei pressi di Tokyo) per perseguire i propri studi alla Nihon Joseidai (università femminile del Giappone) prende la decisione di frequentare un corso per disegnatrici di manga, presso la scuola Kazuo Koike (scuola importante per aver sempre sfornato disegnatori eccellenti) e approfondire la sua passione per i manga, con lo scopo di diventare un’autrice di storie e disegnatrice di gran successo.
Sicuramente in Giappone e in parte anche nell’occidente ha raggiunto tal obiettivo!
Il suo primo lavoro nel 1978 col manga Urusei Yatsura (Lamù per l’Italia) trova subito molti apprezzamenti tra il pubblico, aggiungendo nell’anno 1981 l’animazione all’opera, composta di ben 216 episodi e sei film, con l’aggiunta d’otto OAV.
La seconda opera di Rumiko Takahashi nasce nell’anno 1980 con Maison Ikkoku e allo stesso tempo pubblicata nella rivista Big Comic Spirits, con conclusione nell’anno 1987 per un totale di 161 episodi. Questa serie rispetto alla precedente è molto più realistica e umana, venendo a mancare tutti quegli elementi di fantasia/magia, ma lasciando il posto più a sentimenti, umorismo e romanticismo per un pubblico certamente più adulto. Ben presto anche Maison Ikkoku ebbe la produzione dell’anime, tra il 1986 e 1988 di ben 96 episodi, con l’aggiunta di un OAV e un film.
Il terzo lavoro di Rumiko Takahashi è il manga Ranma ½. La sua terza serie lunga prende il via nell’anno 1988 e andrà avanti fino al 1995. Per questa serie il successo non tarda molto e sarà anche superiore rispetto alle due precedenti storie, anche se evidentemente questa storia è indirizzata per un pubblico più giovane, visto il contenuto dell’opera, con elementi di fantasia e combattimenti d’arti marziali, molto strani ma divertenti! In ogni caso, non mancano certamente le storie sentimentali ma sono molto più leggere, come l’anime racconta bene in 162 episodi e alcuni OAV, visto che al manga venne affinacato presto l’animazione.
L’ultimo lavoro dell’Autrice è il manga Inu Yasha e per questa storia il successo non è tardato tanto ad arrivare in Giappone. Da come si può capire (per chi non avesse capito ;-) Rumiko Takahashi è dotata di gran talento nel creare manga e le sue storie vengono sempre molto apprezzate dalla maggior parte del pubblico, forse per la sua maestria nel trasmettere emozioni e rendere partecipi nell’immaginario, rendendo partecipe emotivamente il proprio fumettista, cosa molto evidente in Maison Ikkoku.